Sarzilla incanta a Cozumel: esordio IRONMAN in 7:55’ e pass per il Mondiale di Kona

Sarzilla incanta a Cozumel: esordio IRONMAN in 7:55’ e pass per il Mondiale di Kona

Post Author:

Barbara Cologni

Date Posted:

Novembre 24, 2025

Il viaggio di Michele Sarzilla nella lunga distanza parte con un colpo secco: quarto posto e qualifica all’IRONMAN World Championship 2026, il traguardo che ogni triatleta sogna. Il debutto – domenica 23 novembre, all’IRONMAN Cozumel – segue l’andamento della sua carriera: onde che salgono, si abbassano e poi tornano su, con ostinazione. Una forza che lo accompagna lungo i 3,8 km di nuoto, 180 km di bici e 42 km di corsa.

PASSO DOPO PASSO

Della serie “partire piano non fa per me”, Sarzilla ha mostrato fin dalle prime bracciate la personalità di un ironman già navigato. Esce dall’acqua secondo in 41’03” e inizia la frazione ciclistica insieme allo svizzero Sven Thalmann, poi undicesimo al traguardo. I tre giri da 60 chilometri, esposti al vento, rimescolano presto le carte: una decina di atleti rientra sul duo e dà nuovo ritmo alla gara. Il cronometro racconta una storia veloce, velocissima: quasi 42 km/h di media, con Sarzilla che chiude la prova in sella in 4:19’39”.

La maratona parte nel segno del controllo: il pacing concordato con il coach Fabio Vedana è rispettato, e insieme all’israeliano Almog Elazary – che chiuderà secondo – si avvicina ai due francesi in fuga, Arthur Horseau, futuro vincitore in 7:48’18”, e Damien Le Mesnager, poi settimo. Sarzilla transita alla mezza maratona in 1:20’, pienamente in corsa per il podio.

Poi, però, arrivano i problemi intestinali: lo stomaco si blocca, l’alimentazione salta, la velocità cala. Le posizioni scendono fino alla nona. Nonostante tutto decide di continuare, sostenuto anche dal compagno di squadra Gaspar Riveros che lo segue in moto senza lasciarlo un momento. Comincia a bere cola, recupera sensazioni e lentamente il corpo torna a rispondere.

Negli ultimi sette chilometri cambia tutto: è qui che emerge il campione. La testa trova un accordo con le gambe e il ritmo si accende. Sarzilla firma gli ultimi 7 chilometri più veloci di tutta la gara, correndo a 3’35’’ di media. Al traguardo è quarto in 7:55’53”, il quarto tempo italiano di sempre su distanza IRONMAN.

Un risultato che parla di coraggio, resilienza e capacità di restare aggrappati all’obiettivo anche quando sembra lontanissimo. E che, alla prima uscita sulla distanza, vale il premio più prestigioso: la qualifica all’IRONMAN World Championship 2026, la mitica Kona.

CLASSIFICHE COMPLETE

LA PAROLA A COACH VEDANA

«È stata un’emozione incredibile – racconta Fabio Vedana, coach di Sarzilla –. La sua prestazione, il risultato finale con un crono eccezionale, la qualifica a Kona… sono tutti ingredienti che completano il percorso intrapreso dopo la delusione di Parigi 2024. È stato bravissimo nel nuoto, superlativo in bicicletta, dove ha messo in evidenza tutti i progressi costruiti nella frazione che per anni è stata il suo tallone d’Achille.

La maratona? Ho sofferto con lui. Il tracciato prevedeva un’andata e un ritorno: fino al 21° chilometro tutto era sotto controllo. Poi, quando l’ho visto transitare in difficoltà, a lui ho detto di tenere duro, perché quando arriva la crisi bisogna attraversarla e farla passare; a me stesso, invece, ho suggerito di pensare a una top 10.

Quando però l’ho visto ripassare a una velocità sostenuta… beh, è stata una doppia emozione. Dalla nona posizione è risalito fino alla quarta, con una media pazzesca. Ha compiuto una vera resurrezione, come uomo e come atleta.

E ora? Con Kona come meta sarà ancora più bello – e più sfidante – tornare al lavoro.

Lasciatemi aggiungere una cosa per il team: qualificare un atleta a Kona è un onore. È il secondo della nostra storia, dopo Daniel Fontana».