Il DDS Triathlon Team apre le porte della sua “Fabbrica dei sogni”

Il DDS Triathlon Team apre le porte della sua “Fabbrica dei sogni”

Post Author:

Barbara Cologni

Date Posted:

Gennaio 15, 2026

C’è un posto dove i sogni si costruiscono, non rimangono sospesi nell’aria. Mattone dopo mattone, allenamento dopo allenamento, condivisione dopo condivisione. Martedì 13 gennaio, al Punti di Gusto di Settimo Milanese, il DDS Triathlon Team l’ha voluto dichiarare apertamente, mostrando, ancora una volta, di che pasta è fatto: scorza dura, con un interno più morbido, fatto di rapporti umani, valori e obiettivi da realizzare insieme.

La dichiarazione è arrivata in un modo diretto ed emozionante al tempo stesso. Con La fabbrica dei sogni: una mostra fotografica firmata dalla fotografa Marta Baffi, una serata informale fatta di aperitivo-cena e chiacchiere, e soprattutto quindici fotografie capaci di fermare l’attimo.

LA MOSTRA, GLI ATTIMI

Quindici scatti che raccontano volti, sudore, sguardi concentrati, momenti rubati agli allenamenti. Immagini che parlano a chi il triathlon lo vive ogni giorno, ma anche – e forse soprattutto – a chi non lo conosce ancora e si chiede quali emozioni possa regalare uno sport come questo, fatto di tre discipline, infinite variabili e tanta fatica. Ma altrettanta bellezza.

 «Abbiamo conosciuto Marta nel 2020 – ha raccontato coach Fabio Vedana –. Si è presentata a me e a Luca Sacchi, voleva fotografare il triathlon. Lei che fino a quel momento aveva scattato solo nei teatri. Era un mondo che la affascinava. Ha saputo catturare l’anima del nostro sport fin dalle prime immagini. E queste di oggi ne sono la prova: non sono solo belle da guardare, sono la testimonianza di un percorso, di una scelta, di un modo di costruire la propria strada senza mai farlo da soli.»

TRE ANIME, UN TEAM

Alla serata c’erano tutti, atleti élite, giovani e age group: chi insegue il podio internazionale seduto accanto a chi si affaccia per la prima volta alle gare, chi corre per passione dopo una giornata di lavoro insieme a chi del triathlon ha fatto la propria vita.

«Avere tutte e tre le anime della squadra – elite, giovani e age group – non è un dettaglio organizzativo. È il nostro DNA. Può sembrare complicato, ma è la nostra ricchezza: ognuno cresce grazie all’altro», le parole di Luca Sacchi, presidente del DDS Triathlon Team.

LE RADICI DEL SOGNO

E questo modo di saper essere squadra ha radici profonde. Il Centro Sportivo DDS nel 2027 compirà 50 anni: mezzo secolo trascorso fianco a fianco con Settimo Milanese, formando generazioni, costruendo non solo atleti ma persone.

A ricordarlo con affetto è stato anche il Vicesindaco del Comune di Settimo Milanese Sara Santagostino Pretina: «Io stessa, da ragazzina, andavo lì a nuotare. Di lezioni ne ho imparate tante. Una su tutte? I successi o, meglio, la realizzazione del sogno – nello sport come nella vita – non si misurano dal numero di medaglie che si ha a casa, ma da quanto si è cresciuti lungo il percorso.»

«Il triathlon insegna la resilienza, l’impegno, il rispetto per se stessi e per gli altri – ha ribadito l’Assessore allo sport del Comune di Settimo Milanese Matteo Ragazzoni –. Valori che non restano in piscina o sulla bici, ma ti accompagnano nella quotidianità.»

Parole che hanno trovato eco anche in quelle di Barbara Molina, presidentessa del Comitato Regionale Lombardia FITri: «Il Centro DDS e il DDS Triathlon Team sono una risorsa preziosa non solo per Settimo Milanese, ma per tutto il triathlon lombardo. Avere una realtà che mantiene tutti e tre i settori – elite, giovani e age group – è raro. Pochissime squadre in Lombardia possono dirlo. E questo fa la differenza: significa investire sulla crescita completa dello sport, a tutti i livelli».

LA FORZA DI DIRLO AD ALTA VOCE

Michele Sarzilla, capitano della squadra, ha chiuso il cerchio. Ha preso la parola guardando soprattutto i più giovani e raccontando il suo sogno, il più recente, quello realizzato alla fine del 2025 alla sua prima gara IRONMAN, a Cozumel in Messico: quarto posto e qualificazione per il Mondiale alle Hawaii.

«Il triathlon non è uno sport individuale. Io vengo in DDS tutti i giorni perché quando hai un sogno e lo condividi con gli altri, diventa più facilmente realizzabile. Gli obiettivi vanno dichiarati esplicitamente. Fatelo».

E Michele l’ha fatto anche martedì sera, davanti a tutti: «Nel 2026 voglio crescere nella frazione in bici, voglio far bene agli Europei IRONMAN di Francoforte e, ovviamente, voglio godermi le Hawaii. Insieme a una buona prestazione».

CREDERCI INSIEME

Volti, ruoli, competenze diverse. Ma un unico filo rosso: credere che i sogni si costruiscano insieme.

Perché alla fine, è questo che fa la differenza. Non il talento isolato, non l’impresa solitaria. Ma la fabbrica – quella vera, collettiva, quotidiana – dove ogni sogno trova spazio, ascolto, allenamento. E compagni di strada con cui condividerlo.